Loris era fisicamente molto attratto dal fascino provocante di sua moglie Loredana, e la desiderava a volte con tale intensità, da provare un vero e proprio patimento fisico, se non poteva possederla immediatamente… Ed era proprio da quando Loredana aveva capito le particolari “esigenze sessuali” di suo marito, che era diventata pronta a lasciarsi prendere anche nei momenti e nei luoghi meno opportuni… Non solo, ma si era anche resa conto di quanto fosse eccitante, per Loris, godere nudo sulla nuda terra… così permetteva che suo marito si denudasse completamente in aperta campagna… che si accostasse a lei ancora semi svestita, le scostasse sbrigativamente le mutandine… e la possedesse frettolosamente sul terreno, provando un morboso senso di ansia, mista a ecciatzone, al pensiero che poteva arrivare qualcuno a disturbarli.

Di provare un desiderio anche più urgente del solito, forse a causa del gran caldo, capitò a Loris mentre stava transitando col suo fuoristrada nei pressi di un laghetto assieme a Loredana. Fu così che, in preda ad un’irresistibile pulsione erotica, l’uomo scese dalla macchina e si liberò di tutto ciò che indossava per possedere sua moglie… Non si poteva certo dire che fosse uno spettacolo presentabile, quello che stava dando quel poderoso maschione nudo: aveva il grosso cazzone dritto e spingeva con impaziente desiderio una bella donna ancora vestita, verso i cespugli che costeggiavano lo specchio d’acqua… Quando però Loredana si accorse che in quel luogo deserto c’era un solitario ragazzino di nome Davide, che stava facendo il bagno nudo in cerca di refrigerio, le bastò vederlo, per negarsi immediatamente ai programmi sessuali di suo marito!
Questa rinuncia risultò molto sgradita a Loris, e lo spinse a provare un forte astio per quell’adolescente, che gli aveva guastato la festa. Si sentiva anche molto imbarazzato a farsi vedere da lui nudo e col cazzo dritto, anche se il ragazzino nudo era fin troppo evidentemente nelle sue stesse condizioni… Fu dunque solo per non fargli capire che si era denudato per fare sesso, che anche Loris si immerse nudo nel fiume. Loredana si sedette sulla riva ad aspettarlo. Lei indossava uno striminzito vestitino estivo leggero; molto corto, scollatissimo, troppo stretto, che le lasciava la schiena nuda e lei non portava reggipetto. Era un vero schianto!
La bella donna stava seduta su un masso in una posizione piuttosto scomoda e la sua gonna già stretta e corta le salì molto in alto, in modo da mettere fin troppo in evidenza le sue bellissime gambe… Il ragazzino non le toglieva gli occhi di dosso e lei gli sorrise un po’ imbarazzata: nel voltarsi verso di lui la gonna salì ancor più in alto! Loris provò una strana vampata di gelosia a vedere il giovane maschio che aveva ostacolato il suo piacere guardava le gambe di sua moglie, in preda a una evidente libidine. Il suo giovane “rivale”, forse incoraggiato dalla amabilità della donna da lui così evidentemente desiderata, uscì dall’acqua e le si avvicinò, col suo cazzetto, decisamente poco sviluppato, ma in piena erezione. Loris lo seguì subito!
Loredana, vanitosa com’era, si sentì compiaciuta della evidente ammirazione di quel maschietto nudo e per nulla imbarazzata dalla sua fin troppo evidente eccitazione sessuale. Il ragazzo volle farle un complimento: divenne rosso come il fuoco per la timidezza, ma le disse, tremando di eccitazione, che lei aveva delle gambe talmente sconvolgenti, che quella notte lui non avrebbe dormito, pensando a lei!
Loredana gli dette corda e disse: _ Davvero non riuscirai a dormire? E come passerai tutta la notte?_ e, mentre parlava, le si sollevò ancor di più la gonna . Lui strabuzzò gli occhi e Loris ne fu ancor più irritato!… Solo allora Loredana si rese conto di quel che provava suo marito… e, capì che era il caso di farsi perdonare. Rivolse dunque un complice sguardo di intesa al marito e disse, rivolta al giovane maschio che la stava ammirando estasiato: _ Sei andato troppo su di giri, ragazzino! Non ce la fai mica ad andare a casa in questo stato! Forse faresti meglio ad andare subito dietro quei cespugli a masturbarti!!!_ e si mise a ridere a gola spiegata!
Davide divenne ancor più rosso e si sentì terribilmente offeso. Gli vennero addirittura le lacrime agli occhi e mormorò con voce strozzata dalla rabbia:_ PUTTANA!!!_ Loredana non se la era affatto presa, anzi… si stava divertendo un mondo. Però suo marito non la prese allo stesso modo: ordinò al maschio più giovane di chiedere subito scusa, se non voleva subire una bella lezione. Il ragazzo però era davvero furioso e, proprio per non perdere la faccia davanti alla donna che assiteva alla scena, invece di fuggire davanti a suo marito, si rivolse al maschio adulto con aria di sfida… e gli disse che, se lui non lo avesse lasciato solo con sua moglie, era pronto a fare la lotta, a metterlo sotto e a tagliargli le palle, per punirlo di avergli impedito di avvicinarsi a sual moglie!!!
Per tutta risposta, Loris gli si avvicinò e gli dette un ceffone. Il ragazzo reagì e i due maschi finirono per accapigliarsi.
Il maschio adulto era molto più poderoso del suo esile avversario e quest’ultimo tentava più di non farsi afferrare che di competere con lui sul piano fisico: non sembrava avere comunque alcunaltra possibilità, che di rimandare una inevitabile sconfitta!
Loredana si stava davvero divertendo: trovava tremendamente eccitante il primitivo spettacolo offertole dai due maschi, entrambi nudi e col pene duro, che si impegnavano in un selvaggio corpo a corpo davanti a lei!
_ Mettilo sotto, Loris!_ urlò Loredana in preda a una strana eccitazione _ Mettitelo sulle ginocchia e sculaccialo sul culetto nudo!_
Suo marito però non riuscì subito a bloccare l’avversario: Davide sfuggiva sempre alla sua stretta, scivolandogli via come un’anguilla. Poi, dopo una prima difficoltà iniziale, lo sleale ragazzino cambiò atteggiamento: non si limitava più solo a difendersi, ma cercava invece di colpire l’uomo adulto sui genitali, in modo decisamente scorretto.
Gli adolescenti che frequentavano quei luoghi spesso facevano la lotta nudi sulle rive di quel limpido laghetto, e quei colpi proibiti erano usati in modo abituale… perciò il lottatore più giovane era molto più abile del suo rivale a farne uso. Ben presto il maschio adulto cominciò a trovarsi in serie difficoltà: adesso era il ragazzetto a farsi avanti, mentre il suo muscoloso avversario era ormai ridotto solo a difendersi!
Davide era al settimo cielo! Si mise a vantarsi con la moglie del suo avversario, e volle farle sapere come lui e i suoi amici fossero abituati a lottare nudi sulle rive di quel fiume. Provò un gran gusto a descriverle in tutti i dettagli, come si sviluppava in genere quel tipo di sfida, che loro chiamavano “lotta a castrarsi”. Volle far sapere sia a Loredana, sia a suo marito, che quel tipo di combattimento terminava solo quando uno dei due lottatori chiedeva pietà, spalancava braccia a gambe davanti al suo avversario, e gli esibiva indifeso il complesso di pene e testicoli, in segno di sottomissione… Era supremo diritto del vincitore spadroneggiare sugli attributi sessuali del vinto come voleva… Aggiunse, ridendo perfidamente, che lui sapeva bene come si sarebbe sentito Loris, perché lui stesso aveva subito più di una volta quell’umiliante trattamento!!!
Loredana ne rimase molto impressionata e guardò il ragazzino con una punta di ammirazione, mista a curiosità: la sconfitta di suo marito le sembrava ormai solo una questione di tempo!
Infatti ne passò davvero poco, poi lo snello ragazzino centrò con una precisa ginocchiata i massicci testicoli del suo possente avversario e Loris crollo al suolo senza fiato!!! Tentò di rialzarsi, ma il trionfante giovinetto lo colpì di nuovo sui testicoli col piede nudo… e ogni volta che lui tentava di reagire, l’altro lo centrava sempre con attenta precisione sul suo punto più vulnerabile!
Loris si sentiva ormai alla completa mercè del suo immaturo avversario: non poteva in alcun modo evitare che il gongolante ragazzino lo torturasse come voleva sugli attributi virili. Si sentì definitivamente sconfitto e intimamente convinto di doversi sottomettere: dichiarò che si arrendeva… e spalancò davanti al al ragazzino braccia e gambe, tra cui svettava oscenamente il grosso membro, ancora in piena erezione… proprio come sentito che doveva fare il lottatore sconfito, per dimostare la sua avvilente sconfitta.
Davide non vedeva l’ora di infierire sugli suoi attributi sessuali del maschio adulto davanti a sua moglie! E lo colpì superbamente con un calcetto sui grossi testicoli, che Loris gli stava esibendo indifesi… l’uomo adulto fu colto dalla pià nera disperazione, e chiese pietà!!!
Si vergognava da morire, a doversi umiliare in quel modo, mentre sua moglie lo osservava con i suoi splendidi occhioni sgranati dalla meraviglia. Sentendosi in trionfo, Davide gli ordinò di non provare a sottrarsi al suo castigo, se non voleva che lui lo colpisse tanto forte da evirarlo… Poi proseguì a colpirlo con una interminabile serie di calcetti sui testicoli nudi, proprio perché gli dava un gusto delizioso, umiliare in modo tanto sconcio un uomo adulto davanti a una donna fatta!!! Non erano in realtà colpi vibrati con tanta forza sulla virilità del vinto, era comunque un trattamento più che sufficiente, per togliere all’uomo sposato ogni più misera velleità di rivincita…
Anche mentre veniva torturato in quello sconcio modo, Loris però era ancora parzialemte in preda al desiderio erotico e il suo grosso pipitone semirigido sbatacchiava oscenamente a destra e a manca tra le sue cosce divaricate, mentre veniva punito. L’attenzione dell’impudente ragazzino si focalizzò proprio sul grosso pene e sui massicci testicoli del suo impotente prigioniero.
_Tuo marito ha un cazzone davvero grosso!!! _ disse ridendo, rivolto alla moglie del vinto _Ho persino il sospetto che il porco stia facendo di tutto per esibirtelo: forse vuol farti vedere che lo ha più grosso del mio! Ma ora che lo ho sconfitto, se voglio, posso seguitare a torturarlo sui coglioni, anche fino a castrarlo!!! _ Davide sottolineò il suo impertinente commento con un altro calcetto preciso sui testicoli di Loris e proseguì nel suo lento e sadico gioco, anche se il suo avvilito avversario non smetteva di supplicarlo, umiliandosi davanti a sua moglie nel modo più indecente!
Loredana era in preda alla più confusa meraviglia: non avrebbe mai pensato che suo marito potesse subire una così cocente punizione ad opera di quell’esile ragazzino… Guardò il giovane vincitore con incredula delusione: era molto meno muscoloso di suo marito e aveva anche il cazzo molto più piccolo!!! _ … Ma ora è lui il maschio dominante!!_ pensò tra sé Loredana molto agitata_ Povero, caro!!! Se non intervengo, mio marito rischia davvero di venire evirato!!!_ Decise dunque di cercare di placare Davide, anche a costo di sminuirsi davanti a lui, e lo supplicò con voce mielosa: _ Basta! Basta! Hai stravinto… ma così… rischi davvero di castrarlo!!!_
Sentirsi supplicare da una bella donna fece inorgoglire Davide in modo bestiale: si sentiva pervaso da un vera e propria sensazione di onnipotenza, mista a libidine… e, in preda a una travolgente emozione, che lo dominava al punto da esser quasi sul punto di eiacularsi addosso, premette orgoglisamemte il piede nudo sul petto del vinto, e urlò, con gli occhi fuori della testa e voce soffocata dall’emozione:
_ Tutta nuda!… Tutta nuda!… Tutta nuda!!!_
Loredana ormai aveva capito, che doveva collabirare anche lei, se voleva salvare suo marito da una possibile castrazione. Si sfilò rapidamente tutto ciò che indossava, si inginocchiò nuda davanti a Davide, giunse le mani e disse con voce contrita:
_ Lo hai proprio sbaragliato! Mio marito è tuo prigioniero… ma, ti prego: non vorrai davvero arrivare fino al punto di evirarlo!!! Sono pronta a farti divertire…_
L’adolescente si sentiva in preda a una gioia subllime, mentre premeva trionfalmente il piede nudo sul petto del vinto. Loris non osò ribellarsi. Non solo: ma per far capire al suo avversario che accettava senza riserve la indecente offerta di sua moglie, chiese pietà ad alta voce, proprio mentre veniva calpestato.
Davide lo schiacciò al suolo con vanitosa delizia. Pavoneggiarsi sul vinto, e davanti a sua moglie in ginocchio e tutta nuda, gli dava una esaltazione erotica inenarrabile! Anche Loredana fu suo malgrado conquistata dal fascino primitivo di quello smodato trionfo. Ormai si sentiva spontaneamente disposta a soddisfare i desideri erotici di quel prepotente ragazzino… Lo considerava ormai un diritto del vincitore, il fatto di esigere da lei quella prestazione da prostituta: un vero e proprio riscatto da pagare al ragazzino, per fare in modo che suo marito non venisse evirato! In preda a una travolgente confusione, la bella donna pensò che avrebbe dovuto vergognarsi di questi suoi ambigui pensieri…. ma poi assolse se stessa, dicendo che, ridotto in quello stato di assoluta sottomissione, era stato proprio suo marito, a metterla in condizioni di tributare al maschio vittorioso quello sconcio servigio!!!
Rivolse un fuggevole sguardo pieno di delusione a suo marito: lui giaceva vinto, ma ancora visibilmente eccitato sotto il piede nudo del suo tronfio rivale.
_Che figura mio marito!!!_ pensò tra sé Loredana con una quasi disinvolta naturalezza _ Deve avere anche lui una gran voglia di possedermi! Ma ora potrà solo stare a guardare, col cazzo dritto, mentre mi prodigo a far godere il giovane maschio che lo ha sconfitto!_ Nella situazione in cui si trovavano lei e suo marito, ormai le sembrava naturale il fatto di dover far godere il vincitore. Prima gli leccò le palle e la base dell’asta virile, poi si mise premurosamente a baciare il suo piccolo membro rigido.
Dopo che suo marito, chiedendo pietà, le aveva fatto chiaramente intendere di avere accettato senza remore il fatto che sua moglie facesse godere il suo avversario, lei si sentiva totalmente autorizzata a soddisfare quel giovane maschio estraneo, che poteva ormai esercitare il potere assoluto su di lei e ancor di più su suo marito. Sì perché i due maschi si erano affrontati in un corpo a corpo senza regole, come due selvaggi. Chissà se, dopo il servizio che lei gli stava tributando, Davide non avrebbe ricominciato ad accanirsi sull virilità del suo prigioniero! La sola idea che suo marito rischiasse seriamente di rimanere impotente, la metteva in uno stato di insopportabile angustia!… Ma le faceva anche sentire in tutta la sua grandiosità il bestiale strapotere di quel lascivo adolescente! Stava provando uno strano misto tra una devastante ansietà e una servile ammirazione per quell’esile ragazzetto. Fu proprio questo contrasto a darle un sottile e indesiderato brivido di piacere, nel sottomettrsi a quel giovane tiranno. Si sentì ancor più mortificata nel rendersi conto che, dopo quell’incontrollabile brivido di piacere, aveva ormai le cosce letteralmente fradice!
Loredana si sentiva stravolta: la sua ansia era diventata insopportabile! Lei non ne poteva più di tutte quelle devastanti emozioni: voleva uscire ad ogni costo dall’insopportabile stato di angustia che la dilaniava…. e sapeva come fare!!!
Senza che nessuno se me potesse accorgere, si mise furtivamente a strofinare tra loro le cosce fradice di desiderio. Lei era in cerca di un segreto orgasmo, che poteva permetterle di estraniarsi, almeno per qualche attimo, dalla avvilente situazione che stava vivendo. Fu proprio allora che il ragazzetto si mise ad eiaculare…. e se Loredana non urlò di piacere, mentre ingoiava docilmente lo sperma del vincitore, fu solo perché, con un cazzo in bocca, non poteva certo farlo!!!!
Malgrado si sentisse terribilmente mortificato, Loris, vedendo sua moglie che soddisfava il ragazzino, tornò nuovamnete in preda ad una irresistibile libidine. Era già in fregola quando era sceso dalla macchina, per accoppiarsi con Loredana… rinviare il suo sfogo aveva reso il suo desiderio molto penoso… Aveva perso solo in parte la sua erezione, mentre veniva torturato, ma senza smettere di provare per sua moglie forse il più forte desiderio sessuale, che avessemai provato nella vita. E proprio ora, sconvolto dall’umiliante spettacolo, dato da sua moglie intenta a far godere un altro maschio, in ginocchio e tutta nuda, non solo fece in modo che il membro gli si rizzasse prepotentemente nella sua piena erezione, ma gli si mise a pulsare incontrollabilmente, anelando lo sfogo erotico di cui aveva ormai la vera e propria necessità fisica. E fu proprio mentre lui era in preda a un così impellente desiderio, da esser quasi sul punto di eiaculare, che il suo giovane persecutore si mise ad urlare a squarciagola: SBORRO!!! SBORO!!! SBOOOORROOOO!!! E calcava intenzionlmente con più forza il piede nudo sul petto del vinto, ad ogni schizzo di sperma.
Il marito sconfitto, proprio nei momenti in cui sentiva il piede del ragazzino premere maggiormente sul suo petto, osservava desolato la indecente premura con cui sua moglie favoriva docilmente lo sfogo erotico del suo troppo giovane oppressore. Loris si sentiva soffocare di umiliazione, ma non poteva fare a meno di invidiare il gusto, che il suo estasiato rivale si stava prendendo con sua moglie. Il marito sconfitto, completamente domato, non osò ribellarsi a quel bestiale sopruso… E nemmeno provò ribellarsi quando il gongolante ragazzino lo legò con le mani dietro la schiena, ridendo rumorosamente e vantandosi di quanto lo aveva fatto godere sua moglie.
L’uomo fatto rimase legato nudo sul terreno ad osservare scoraggiato e depresso, ma pieno di desiderio insoddisfatto, il giovane con cui aveva lottato, che spingeva impazientemente Loredana in direzione di quegli stessi radi cespugli, dietro cui lei lo aveva invitato ad andare a masturbarsi! La bella signora sembrava tuttaltro che entusiasta di lasciargli fare i suoi comodi… e proprio per questo, vedendola così riottosa, l’eccitato ragazzino la spingeva con insolente premura, deciso a piegarla alle sue voglie. Con la gola strozzata dall’invidia il marito sconfitto vedeva sua moglie incespicare ad ogni spintone che le dava il suo aggressivo pretendente e i grossi seni nudi della sua bella consorte ballonzolare in modo tremendamente erotico.
_Porco! Porco! Porco!!! _ Protestò vivacemente la donna nuda, fieramente infastidita dalle eccessive pretese del ragazzino. _ Ti sei montato la testa?_ chiese con un’aria scandalizzata piuttosto fuori luogo _ Non ti avrei nemmeno degnato di uno sguardo, se la sconfitta di mio marito non mi avesse messo in questa situazione avvilente!!!_ Non aveva proprio intenzione di lasciarsi possedere da un maschio tanto giovane da poter essere addirittura più giovane di suo figlio!… E rincarò la dose: _ Non sei ancora nemmeno del tutto sessualmente sviluppato! Sono sicura che non hai mai fatto l’amore con una donna… e sei ancora troppo giovane, perché nemmeno una prostituta ti voglia accettare come cliente!!! _
L’eccitato adolescente però non si lasciò intimidire! Tra lui e la donna sposata sorse un acceso battibecco a cui il marito sconfitto dovette assistere impotente e pieno di scoraggiamento, ma senza poter reprimere la vigorosa erezione che denunciava senza mezzi termini le sue violente emozioni erotiche! Sua moglie non voleva cedere, ma il suo magro pretendente la abbracciò, e si mise spudoratamente a sfregare con lascivia il pisellino duro su di lei. Loredana gli dette uno schiaffo… Ne seguì una vera e propria collutazione a cui il marito sconfitto assisté col cuore in gola.
Quando lo scaltro ragazzino la mise sotto, Loris soffrì tremendamente nel sentire le rabbiose grida di sua moglie ed a vedere come lei si dibatteva inutilmente per negarsi alle sconce pretese di quel giovane maiale. Loris si sentiva anche profondamente in colpa, nel provare comunque una morbosa eccitazione erotica, mentre assisteva impotente al rapporto sessuale imposto alla sua affascinante compagna di letto…
Sentì il lungo oooooohhh di sua moglie, quando il ragazzino la fece sua e vide confusamente come lei si dibatteva, dopo che lui la aveva golosamente penetrata…
Poi si rese conto che sua moglie non urlava e non si dimenava più per negarsi all’amplesso del suo giovanissimo aggressore… I gridolini e gli aneliti, che si lasciava sfuggire la bella preda, dimostravano sin troppo chiaramente che lei, calda com’era, non riusciva a fare a meno di partecipare al piacere impostole dal suo amante occasionale, e la gelosia di suo marito divenne addirittura insopportabile!!!
Davide, quando riuscì a infilare il pene nella vagina della bella donna, non si trattenne e la irrorò immediatamente di sperma!!!… Loredana, anche se non aveva potuto evitare di ansimare, rimase molto contrariata dalla grossolanità del suo giovane amante, e dopo il coito protestò vivacemente: _Oooohhh… Pooorcoooo!… mi… hai… violentata!!! _ Si era anche resa conto di aver ansimato in modo sin troppo evidente, sotto il frettoloso amplesso del suo giovane aggressore… e questo la umiliava profondamente! Pensò con sollievo che Davide si era ormai sfogato e che quello strazio era ormai finito… ma lui non si accontentò di avere con la moglie del suo prigioniero un unico sbrigativo rapporto: la sua giovane età gli permise di copulare con la donna fatta tante altre volte di seguito, senza neppure indugiare a riprendere le forze tra un coito e l’altro… E Loredana seguitò a negarsi, seppur debolmente, sotto di lui… ma a miagolare suo malgrado di piacere, ogni volta che sentiva lo sperma di Davide inondarle prepotentemente la vagina!!!
Dopo essersi del tutto sfogato, il soddisfatto adolescente si separò sessualmente dalla sua prigioniera, ormai illanguidita dai numerosi orgasmi che aveva dovuto provare controvoglia. La fece rialzare e tornò nel campo erboso su cui aveva sconfitto il maschio adulto. Spingeva Loredana da dietro e rideva a crepapelle. Lei era rossa come la brace, quando Davide la portò trionfalmente davanti al marito legato, per esibirgliela nuda come uno sconcio trofeo. Loredana si teneva una mano tra le cosce, per evitare che l’osceno rivolo di sperma, che seguitava a colare dalla sua vagina, le scendesse lungo tutte le gambe… e tremava visibilmente, ancora calda e fremente per gli amplessi amorosi appena ricevuti.
Lei non si sentiva più padrona di se stessa: anche se lo aveva fatto controvoglia, non avrebbe mai creduto di dover godere tanto e tanto a lungo, sotto l’insolente dominio di quel giovane porco… Si disprezzava da sola, ma si sentiva ancora pervasa dai brividi di piacere che le aveva dato sottostare alla violenza sessuale del maschio che la aveva sottratta a suo marito. _ Loris se ne sarà accortodi sicuro, di quanto ho goduto! _ Pensò ansiosamente tra sé _ Anche se non volevo… nessunaltro mi ha mai fatta godere tanto come questo insolente ragazzino: non lo sapevo di essere tanto puttana!!!_
Davide era esultante oltre ogni dire: _ Hai sentito come ansimava, tua moglie?_ si vantò spudoratamente con Loris. E lei, in preda allo scoramento, ammise contrita, rivolgendosi al marito: _ Questo porco mi ha avuta consenziente… Lo odiavo con tutta me stessa, ma tu lo sai quanto sono calda… Ho proprio… DOVUTO!!!… godere con lui!!! _
_ Hai sentito quanto è puttana?.. Hai sentito quanto è puttana?!!! _ fu l’esultante commento dell’immaturo aggressore, alla desolata confessione della donna adulta che lui aveva appena violentata, poi volle schernirla in modo anche più pesante!
_ In fondo tuo marito se la è cavata proprio a buon mercato! Non solo non gli ho tagliato le palle…. ma, grazie al fatto che ho preferito chiavargli la moglie, non gli ho nemmeno fatto il culo!!!_
E lei gli rispose astiosamente con tutta la rabbia impotente che aveva in corpo:
_ Sei stato solo fortunato, ragazzino!!! Hai sconfitto mio marito grazie a un colpo sleale, andato a segno per puro caso! Potresti lottare con lui altre mille volte e perderesti sempre! É inutile che ti pavoneggi tanto!!! _ Questo sterile sfogo fece inorgoglire ancor di più il tronfio giovinetto, che sapeva benissimo con quanta facilità avrebbe potuto nuovamente sconfiggere suo marito! Le rise in faccia e rispose con orgogliosa sicumera: _ Non hai visto che, mentre gli chiavavo la moglie, tuo marito non ha nemmeno provato e liberarsi dei suoi legami?!!! Ma… se ci tieni tanto a vedermi ancora fare la lotta col cornuto, Lo puoi anche slegare: sarà un piacere sconfiggerlo ancora! _
Loredana lo guardò perplessa… e Davide, perso in un suo sogno di gloria, rincarò:_ L’ho già battuto prima… e non l’ho castrato solo perché tu ti sei spogliata nuda e mi hai supplicato di risparmiarlo… Però stavolta, sai che fine faranno le sue palle?_ Raccolse da terra due grossi sassoni e li cozzò con forza uno contro l’altro… Era una situazione davvero pericolosa per suo marito, rifletté tra sé la bella donna, ed era stata proprio lei, con quegli inutili discorsi, a metterlo in quel pasticcio!… Ma ormai lo aveva fatto: non si poteva più tornare indietro!… Si accostò al corpo riverso di Loris, lo slegò, lo abbracciò, lo baciò sulla bocca e gli disse con gli occhi lucidi, piena di entusiasmo e passione: _ Mettilo sotto, tesoro… Anche se prima sei stato sconfitto, ora devi batterlo… Tu sei molto più grosso e muscoloso: lui è solo un ragazzino prepotente. Ora devi vendicarmi: questo porco mi ha “usata”!!!!Fagli anche il culo a qual porco che mi ha “usata”!!! _
Ma, dopo aver visto il ragazzino, che sbatteva con forza quei sassi uno contro l’altro, Loris vide mentalmente i suoi testicoli schiacciati irrimediabilmente tra quei due grossi sassi. Fu letteralmente terrorizzato da questa idea e si convinse che, al termine di una lotta ridicolmente breve, lui sarebbe stato sicuramente evirato… Non se la sentì di affrontare il suo giovane avversario!
Rimase steso al suolo, tremando di avvilimento, mentre Davide si era pigramente seduto su un masso, senza nemmeno mettersi in piedi per affrontare il maschio adulto…
Loris non se la sentiva proprio di affrontarlo nuovamente e dichiarò umilmente:_ Mi arrendo! Mi arrendo! Mi consegno tuo prigioniero!!! Pietà!_
Loredana lo guardò scandalizzata: non si aspettava un così vile comportamento dall’uomo che aveva sposato, ma in fondo lo capiva: quell’insolente ragazzino si era dimostrato molto più abile di suo marito, in quel genere di lotta!
Però Davide non era ancora soddisfatto della umiliante dichiarazione di resa del suo sottomesso avversario… e, sempre rimanendo orgogliosamente seduto sul solito masso gli disse, ridendo sguaiatamente:
_ Ora voglio che tua moglie si renda conto fino in fondo, in che stata di sottomissione ti ho ridotto… e che non ti ribelli in alcun modo, al fatto che te la ho chiavata sotto gli occhi: striscia sul terreno fino a qui, leccami i piedi, dichiarati cornuto e chiedi pietà!_
In preda a una cocente delusione, a Loredana non rimase altro che assistere desolata al primitivo rito di sottomissione a cui si sottopose immediatamente suo marito…
L’uomo adulto strisciò vilmente sul terreno per avvicinarsi al suo avversario, che stava sempre orgogliosamente seduto sul suo masso. Sollevò un piede del ragazzino, gli passò la lingua sotto la pianta, fece lo stesso con l’altro piede e se lo pose spontaneamente sul viso. Poi disse che si dichiarava un cornuto consenziente, e chiese pietà.
L’esultante adolescente gradì moltissimo l’umiliante atto di resa del suo avversario adulto, ma volle egualmente punirlo. Si alzò, raccolse da terra un sottile ramo di giunco e lo frustò simbolicamente sulla schiena nuda. Poi gli legò nuovamente le mani dietro la schiena e orinò sull’uomo nudo, in segno di dominio.
Loredana era molto amareggiata e non potè evitare che anche Davide se ne accorgesse. La sua mortificazione fece divertire ancor di più il giovane trionfatore. _ Tuo marito è proprio fortunato: se tu non ti fossi dimostrata tanto puttana, lo avrei sicuramente castrato!!! _ la canzonò lui .
Loredana era sconvolta, ma ammise con se stessa che suo marito aveva fatto bene a rinunciare a lottare col suo avversario… Sperava che Davide fosse ormai soddisfato del suo trionfo, e non si aspettava che lui volessa punirla ancora… Per darle una lezione, l’esile giovinetto le dette una frustata con lo stesso ramoscello di giunco, che aveva usato per frustare suo marito… Lei cadde subito a terra. Lui la sferzò nuovamente e lei si mise a strisciare in modo terribilmente sconcio sotto i deboli colpi di sferza, che il giovanissimo maschio le infliggeva con poca forza, esclusivamente per il gusto che gli dava vedere quella bella donna formosa , che si contorceva tutta nuda…. La scena era molto lasciva e anche Loris la osservò in preda a un gusto terribilmente morboso. Il contrasto tra quei due era incredibilmente erotico!!! La femmina era al culmine della sua splendida fioritura e, nuda com’era, esibiva un corpo pieno, ricco di curve morbide ed invitanti. Aveva un impercettibile inizio di pinguedine che, lungi dal farla apparire meno desiderabile, sottolineava invece il suo fascino di femmina florida e prosperosa. Loredana era anche molto più alta del giovinetto che la sferzava. Quest’ultimo invece aveva un corpo ancora liscio e senza peli. Era magro, quasi privo di muscoli e decisamente basso. Appariva insignificante al confronto della sua giunonica prigioniera… Esibiva un pisellino liscio e tuttaltro che grosso: proprio da ragazzino… ma il suo cazzetto era di nuovo visibilmente duro!!!
In preda ai più sconci desideri, l’estasiato adolescente, vedendo Loredana strisciare in modo così eccitante, le montò sulla schiena nuda…
Sentendo il piccolo pene del suo assalitore sforzarle l’ano, lei per un attimo tentò di resistere… poi cedette: _ Hai vinto, porco… Sodomizzami!!!_ si arrese desolata… e gli porse le natiche rilassate…
Davide non aspettava altro e la profanò analmente. La invase in quel modo perverso con estrema lentezza, facendo una certa fatica ad aprirsi la strada tra le sua carni ancora inviolate… Loredana si sentì soffocare, mentre veniva lentamente sodomizzata… Per evitare un inutile dolore, la donna adulta rilassava intenzionalmente l’ano con tutto l’impegno dicui era capace. Si dilatò in modo da far strada al pene del suo giovane aggressore, senza subire il dolore di una inutile resistenza… Però le costò una gran fatica: per lei fu un vero e proprio sforzo fisico e mentale sentrsi dilatare in quel modo innaturale… e quando Davide arrivò al termine della sua prepotente penetrazione, lei rimase a boccheggiare senza fiato. Il suo stupratore le fece sbattere violentemente i testicoli, ancor gonfi di sperma, contro la vagina spalancata, proprio sotto il suo ano violato. Lei si sentì invasa e devastata… Poi superò il mortificante scoraggiamento che le dava l’affronto che stava subendo davanti a suo marito, e ancora una volta non poté evitare di arrendersi alla lasciva violenza del suo immaturo aggressore.
Quando lui si impegnò in un lascivo va e vieni del proprio membro tra le natiche della bella donna, lei, ad ognuno dei violenti colpi di reni con cui il ragazzino le squassava l’ano, si lasciò sfuggire tutta una serie di _ Oohhh!…. Oohhh!… Ooooohhhhhhh… _ piuttosto evidenti… Anche se Loredana non voleva e provava per lui un inutile odio, la bella donna partecipava in modo fin troppo evidentemente al coito contronatura che le veniva imposto! E quando lui le schizzò di sperma gli intestini, Loredana , in preda ad un umiliante piacere che non avrebbe mai voluto provare, non poté fare a meno di urlare a gola spiegata!
Finalmente sazio, Davide si allontanò dal luogo del suo trionfo, portando via come trofeo le mutandine della sua amante occasionale. Loredana si sentiva umiliata fisicamente e moralmente in modo definitivo, ma si riprese in fretta. Si immerse nel laghetto, per lavar via lo sperma del ragazzino che la aveva lordata ovunque, e volse lo sguardo verso il marito legato: vide che era stravolto dal desiderio!!! _ Chissà da quanti secoli nessuno é mai stato umiliato in modo così definitivo, dopo aver perso un incontro di lotta… _ pensò tra sé _ … e solo perché quell’insignificante ragazzino ha provato il desiderio di farsi una sega, guardandomi le gambe!!! _ La bella donna non sapeva come comportarsi. Quella degradante avventura rischiava di compromettere definitivamente il suo rapporto coniugale!
Si avvicinò al marito legato nudo che, malgrado l’umiliazione, inalberava il grosso pene in una formidabile erezione. _ lo so, sai? _ gli disse la bella donna con voce fin troppo milelosa_ Ti sei eccitato, mentre quell’odioso ragazzino mi “faceva la festa”, vero? _ Lui si sollevò verso di lei per quanto gli permetteva di farlo il fatto di essere legato e lei, ridendo di scherno, lo schiacciò nuovamente al suolo, premendogli un piede nudo sul petto. A sentirsi calpestato anche da sua moglie nuda, l’eccitazione del maschio salì ancora, e lei gli disse ridendo, per esorcizzare la drammaticità della situazione da cui erano appena stati liberati: _ Sei stato sconfitto e reso cornuto da un ragazzetto… Ora prova a riscattarti sessualmente, facendomi godere, almeno quanto di lui!!!_ Si coricò sotto il maschio senza slegarlo e si lasciò possedere da suo marito, che non ne poteva di più dalla voglia.
Il maschio adulto, anche se era legato, si impegnò a fondo nel fare l’amore con la sua conturbante signora. Lei lo stuzzicava, lo scherniva e lo incitava, invitandolo a competere con il vigore erotico del ragazzino, di cui era stata appena preda… Stava cercando di trasformare l’avventura che avevano appena avuta in qualcosa di diverso: come se fosse stato un gioco erotico, e si dichiarava ancora avida di cazzo… soprattutto del cazzo di suo marito!!! Rimasero uniti nel coito per un periodo molto più lungo del solito: il marito tradito cercava in ogni modo di rimandare il suo sfogo, per spegnere in sua moglie l’ardore erotico da cui lei era ancora pervasa. Poi provò l’orgasmo forse più intenso della sua vita e anche Loredana gli disse che non aveva mai goduto tanto con lui, come quel giorno!
Non aveva mai goduto tanto con lui, aveva detto Loredana, ma non aveva fatto nessun accenno ai violenti orgasmi, che aveva appena provato tra le braccia dell’altro maschio…. e Loris non ebbe il coraggio di chiederle nulla….. così non seppe mai se Loredana avesse davvero goduto di più con suo marito, che con il suo troppo giovane seduttore!
Nei giorni successivi al loro disonore l’uomo sposato fu costantemente in preda al timore che il suo giovane rivale potesse nuovamente rintracciarli, ed esigere altre prestazoni sessuali da sua moglie. Ne parlò a Loredana, e le disse che lui non avrebbe mai avuto il coraggio di ostacolare le pretese erotiche del giovane maschio che lo aveva quasi evirato! Lei lo rassicurò, dicendo che, anche nel caso che il ragazzino si fosse fatto avanti, lei avrebbe saputo affrontare quella scandalosa situazione, senza che l’ingerenza di quel giovane porco riuscisse a incrinare in nessun modo il loro rapporto coniugale… ma non disse come!
Passarono i mesi e lui oramai non ci pensava quasi più. Un giorno però, mentre rientrava a casa, Loris vide venirgli incontro proprio il ragzzino che lo aveva umiliato. Fece di tutto per evitarlo: il giovane aveva un’aria molto soddisfatta e poteva esser benissimo uscito da casa loro, che era appena dietro l’angolo. Col cuore in gola per quel mortificante sospetto, Loris entrò in casa e trovò Loredana che girava per casa tutta nuda, dicendogli che aveva appena fatto la doccia! Loris sentì una vampata di calore arrossargli il volto. Pensò che forse sua moglie aveva appena fatto l’amore con il suo rivale. Magrado l’agitazone, vedere sua moglie nuda e tutta sorridente gli provocò una violenta erezione. Sentiva dentro di sé l’ansioso desiderio di sapere se i suoi sospetti fossero reali o meno. Bastava chiederlo a Loredana: sapeva che lei non gli avrebbe mentito. Però non ebbe il coraggio di farlo: tanto sapeva già che non avrebbe saputo ribellarsi in nessun modo allo strapotere di quel ragazzino, troppo più abile di lui in tutto! Preferì rimanere nel dubbio e chiese solo a sua moglie di fare l’amore. Lei non si negò e finirono a letto insieme. Anche quello fu per entrambi un rapporto molto intenso. Dopo il coito, Loris ripensò ai suoi sopetti, ma preferì non indagare. Si disse che Loredana era una donna fin troppo calda e che, anche se davvero il ragazzino avesse seguitato ad esigerla, Loredana era abbastanza robusta sia dal punto di vista fisico che da quello sessuale , per bastare da sola a tutti e due!