RACCONTO del cornuto – Prepotenze Erotiche Di Un Ragazzino

PrepotenzeDiUnRagazzinoAlFiume

Mia moglie Loredana è una donna matura, ma terribilmente provocante! Ha 52 anni, un corpo deliziosamente morbido e ben fatto, cosce piene, bonda, gran bel viso, occhi neri, porta una 6 di reggiseno e le sue spledide mammelle stan su ancora molto bene. Io mi chiamo Loris, ho 48 anni, sono alto, possente, muscoloso e anche molto dotato sessualmente. Io e Loredana abbiamo sempre avuto fantasie sessuali, ma non ci eravamo mai spinti molto oltre: solo, durante qualche avventuretta di esibizionismo, ci siamo accorti che qualcun si masturbava guardandoci di nascosto col cazzo in mano mentre facevamo sesso in luoghi isolati.

Quel giorno lei era vestita davvero sexi: uno straccetto estivo corto, scollato e un po’ troppo stretto, che le lasciava la schiena nuda, e non portava reggiseno. Mi prese una gran fregola e, mentre passavamo in macchina lungo le rive di un fiume, le dissi che non ne potevo più dalla voglia e volevo a tutti i costi fare una sveltina sul prato che costeggiava il fiume. _ Che porco!!!_ disse lei_ Ma è dovere di una brava moglie accontentare il marito anche se è un gran porco!_ Scendemmo quasi subito sulla riva del fiume e ci appartammo in un luogo non molto isolato. In preda a un desiderio pazzesco, mi spogliai completamente nudo, senza farla spogliare. Le montai sopra, le scostai le mutandine e le spinsi il cazzo dentro la vagina, che era deliziosamente scivolosa. Avevamo appena iniziato a copulare, che sentimmo lo scampanellio di una bici. Mi staccai percipitosamete da lei, senza riuscire a venire, ma ero nudo! Per non dare scandalo, mi comportai come se fossi nudo per fare il bagno nel fiume, e scesi in acqua, muovendomi in modo da mostrare il meno possibile il cazzo dritto.

Anche mia moglie era tutta scomposta e decisamente poco prsentabile; si sistemò come poteva e si sedette su un masso. Subito dopo vedemmo arrivare un ragazzino, su una bici troppo piccola per lui. Seppimo in seguito che si chiamava Saverio.

Era seminudo: aveva addosso solo gli slippini ed era anche a piedi nudi. Appena vide mia moglie, deve aver subito avuta una violenta erezione. Vide anche me, che stavo entrando nudo nel fiume, e approfittò di quel fatto per denudarsi anche lui. Saverio forse era realmente venuto lì per fare il bagno nel fiume, ma era molto probabile che si fosse messo nudo, per far vedere a mia moglie che anche a lui, oltre a me, aveva fatto venire il cazzo dritto! Se la mangiava con gli occhi e deve aver proprio perso la testa: senza quasi rendersene conto si mise addirittura a menarsi il pene nel modo più indecente!

Lei non sembrava particolarmente scandalizzata e si volse verso di me con un malizioso sorrisone: forse si sentiva addirittura orgogliosa dell’effetto micidiale, che stava facendo su quello scostumato adolescente. Io però non la presi allo stesso modo: già mi sentivo furioso, perché l’arrivo di quel porco mi aveva impedito di avere l’orgasmo, ed ora sentivo anche che il mio territorio di marito era stato invaso da un altro. Uscii precipitosamente dall’acqua e apostrofai quel guastfafeste in modo molto minaccioso: gli dissi che, se non se andava via immediatamente, lo avrei sculacciato sul culetto nudo fino a farlo piangere. Mia moglie mi guardò divertita, tutta un sorriso: era chiaramente fiera di me e della mia superiore prestanza fisica, nei confroti di quell’esile disturbatore.

Pensavo che il ragazzino sarebbe scappato via, invece Saverio mi fronteggiò con aria di sfida e disse con arroganza che non aveva proprio nessuna intenzione di rinunciare alla deliziosa occasione di masturbarsi, ammirando una bella donna come mia moglie. Lei rise a gola spiegata. Pensai che, forse, vedere due maschi che litigavano davanti lei, entrambi nudi e col pene duro, le stesse dando un gran gusto. Doveva anche sentirsi sicura della mia protezione: tra me e il ragazzino c’era una enorme sproporzione. Lui snello, senza peli né muscoli, arrivava si e no alla spalla di mia moglie; aveva anche un cazzetto liscio e forse ancora poco sviluppato, per quanto fosse in piena erezione. Io alto, con un fisico poderoso, pieno di muscoli ed enormemente più dotato di lui. Loredana doveva considerare del tutto inoffensivo quel piccolo sporcaccione!

Mi diressi verso di lui con l’intenzione di afferrarlo, ma lui non si lasciò prendere. Ogni volta che ci provavo, lui mi scivolava via come un’anguilla. Poi però si mise lui ad attaccarmi: mirava ai testicoli ed era anche molto agile. Quando cambiò atteggiamento, non ero più io ad essere in vantaggio: ora era lui ad attaccare e io a difendermi. Mia moglie si era subito resa conto di come stava procedendo la nostra sfida, e mi guardava piuttosto impensierita, con i suoi splendidi occhioni sgranati per la meraviglia.

Ma il peggio doveva ancora venire! Saverio mi soprese con un abile sgambetto e finii steso a terra. Provai a rialzarmi, ma lui, per impedirmelo, mi rifilò un calcetto preciso sui testicoli, col suo piedino nudo. Per mia fortuna non ci mise troppa forza, ma fu più che sufficente per debellare ogni mia resistenza. Ogni volta che mi muovevo, lui ripeteva quel colpo sleale, poi disse beffardanmente che avrebbe continuato a punirmi in quel perfido modo, arrivando perfino a castrarmi, se non la smettevo di provare a tenergli testa. Capii che mi conveniva arrendermi… Spalancai braccia e gambe a croce, e smisi di muovermi. Non mi mossi nemmeno quando lui mi premette platealmente un piede nudo sul petto, per dimostrare a mia moglie che mi aveva definitivamente sbaragliato. _ Hai visto come ho conciato tuo marito?_ si vantò con lei, sntendosi in trionfo. Loredana sembrava al colmo della meraviglia. Ma Saverieo non era ancora contento: mi tolse il piede dal petto e me lo premette sul viso, poi disse imperiosamente:_ Odorami i piedi, schiavo! E non provare a ribellarti… se no, ricomincio a castrarti un po’ alla volta, come stavo facendo prima, ogni volta che provavi a muoverti!_

E mentre lui seguitava a dominarmi, il mio grosso membro virile, che aveva perso parzialemente l’erezione, contribuì ancor di più a ridicolizzarmi agli di mia moglie. Il desiderio per lei non era minimamnte calato, anche se prima, mentre venivo punito con quei calcetti sui testicoli, la mia grossa asta virile si era piegata verso il basso. Il mio cazzo era sempre molto esteso in lunghezza e grosso in circonferenza, ma mi sbatacchiava oscenamente tra le cosce, un po’ molliccio, ogni volta che venivo punito. Ora però, mentre Saverio si divertiva a umiliarmi, aveva smesso di torturami sui testicoli… e la mia voglia di godere tornò ad essere sempre più prepotente! Lentamente il mio grosso membro virile ricominciò a inturgidirsi. Iniziò a sollevarsi pigramente, un po’ ancora indeciso, poi si alzò progressivamente, come la sbarra di un passaggio a livello, fino a raggiungere la sua massima erezione. E mentre il cazzo mi si ingrossava, sentivo distintamente il lieve ma inconfondibile odore dei piedi che il mio rivale mi costrigeva ad annusare. La minaccia di castrazione e questo umiliante odore di piedi, uniti al mio inetto desiderio di sfogarmi, mi rese completamete succube e pieno di angoscia. Mi sentivo contemporaneamente: pieno di voglia, impotente a soddisfarla e forse in pericolo di essere evirato dal più forte… Ero psicologicamemnte talmente provato, che mi sentivo anche in dovere di umiliarmi davanti a mia moglie… e, per farlo, chiesi ripetutamente pietà!

Vedendomi ormai completamente domato, mia moglie doveva sentirsi molto sminuita e perfino scandalizzata dai miei vili atti di resa, ma io non me la sentivo ormai più di ribellarmi. Lasciai fare docilmente a Saverio quel che voleva, anche quando lui mi legò mani, piedi e cazzo mettendoci tutto il tempo che voleva, per farlo in un modo decisamente elaborato. Quando finì di legarmi, mi aveva praticamente incaprettato nudo: avevo le mani legate dietro la schiena, un laccio mi circondava la base di pene e testicoli, ed era collegato alle caviglie. Dovevo stare rannicchiato per non strangolarmi da solo la virilità.

Dopo avermi reso del tutto impotente, Saverio si rivolse vanitosamente a mia moglie, dicendole: _ Hai visto come ho reso innocuo tuo marito? E ora? Tu credi di poter fare qualcosa, se decido di divertirmi anche con te?!!!_ Mi sentii soffocare di gelosia e di vergogna, ma non ero più in grado di reagire in nessun modo, e il desiderio che provavo per mia moglie cresceva continamente di intensità, fino a diventare addirittura insopportamile. Anche Loredana si era ben resa conto, di non poter sottrarsi in alcun modo alle pretese erotiche di quel giovane sporcaccione!

Si rivolse al libidinoso adolescente, tentando di non perdere del tutto la faccia. Tentò di minimizzare la situazione scabrosa, che stavamo vivendo entrambi, e gli disse con disarmante disinvoltura:_ Sei proprio un ragazzino prepotente!!!… Ma lo so benissimo anche da me, che non avrei alcuna possibilità di sottrarmi a tutte le angherei, a cui potresti sottopormi!… Per cui… inutile cercare di ribellarmi!!!_ Poi, senza dire altro, si spogliò tutta nuda. Girò su se stessa per farsi ammirare in tutta la sua procace bellezza e aggiunse:

_ Scommetto che non hai mai fatto l’amore? Vero?!!!… Sei troppo giovane!.. E pensa che io potrei essere addirittura tua madre!!! _ Saverio sembrava fuori di sè… La guardava stravolto, con gli occhi fuor della testa, e le rispose, con la voce soffocata dalle violente emozioni che stava provando: _Sìiii!… Ho sempre sognato di far l’amore con mia mamma!!! Mi sono ammazzato di seghe, spiandola nuda!… E tu… ora che ti vedo nuda… mi stai facendo tirare il cazzo, ancor più di quando guardo mia mamma… Puttana!!!_

Poi immediatamente la ribaltò sul terreno e le montò sopra: quasi spariva sopra di lei, tanta era la lasciva abbondanza del corpo giunonico di mia moglie, confrontata con la gracilità del corpo esile e liscio, del giovane maschio che le stava sopra. Saverio non riusciva nemmeno ad abbracciarla tutta! Cercava di possederla, ma era inesperto e non riusciva a trovare la via. Stavo soffocando di gelosia e mi era aggrappato all’idea che lui non riuscisse a possederla. Sperai che, a forza di sfregarsi nudo addoso a lei, si sarebbe eccitato al punto di eiacularle addosso, senza riuscire a prenderla… Invece dovetti sentire l’urlo di tronfo di Saverio, che gridava ai quattro venti di esser riuscito a possederla, e il lungo Ooooohhh… di mia moglie, quando si sentì penetrata. Alla fine, lui era riuscito a farle scivolare il suo piccolo membro all’interno della vagina! Non si trattenne nemmeno un attimo: il suo membro le era appena scivolato dentro, che immediatamente si mise a urlare a squarciagola:_ SBORRRO!!!… SBORRO!!!… SBORRO!!!… SBOOOORROOOO!!!_

Lo sapevo benissimo quanto fosse calda Loredana… e non mi meravigliai poi tanto nel sentirla ansimare di piacere, mentre lui le riempiva di sperma la vulva, con il grossolano egoismo di un maschio, che pensava solo al suo piacere… Ero tremendamente invidioso di lui e per nulla amareggiato dal comportamento disinibito di mia moglie: davo solo la colpa a me stesso, per averla lasciata tra le braccia del mio insignificante rivale! Secondo me, non era un vero e proprio tradimento, ma solo il comportamento naturale di una donna troppo portata per il sesso, che veniva posseduta da quel giovane maschio, col diritto del più forte.

Dopo che Saverio ebbe completamente schizzatp il suo sfogo erotico, Loredana gli disse, con una certa animosità:_ Ti ho dovuto anche dare la soddisfazione di sentirmi partecipare! Sei soddisfatto, ora? Ci lasci liberi di andar via, io e mio marito?_ Ma lui aveva solo sfogato un suo primo orgasmo: il suo giovanile vigore gli permise immediatamente di tornare in erezione. Non si staccò nemmeno da lei, urlò più volte a squarciagola:_ PUTTANA!… PUTTANA!… PUTTANA!_ e seguitò a copulare con mia moglie, come se non avesse già goduto. Lei ne fu un po’ contrariata e gli disse debolmente: _ Ma che porco che sei!!!_ sembrava proprio che volesse sottrarsi al secondo rapporto sessuale che lui le stava imponendo… Ma quando lui raggiunse l’orgasmo e le irrorò la vagina di sperma, vidi distintamente che lei aveva perso completamente la testa: si mise nuovamente a gemere e ad ansimare… suo malgrado, era nuovamente in preda al piacere sessuale. Saverio non si accontentò nemmeno di questo secondo orgasmo, e seguitò a montarmi la moglie per un tempo che mi parve eterno e per un numero di volte che non riuscii nemmeno a contare: almeno 7 o 8!!!

Ormai Loredana si era completamente assuefatta al potere sessuale del suo giovane, indesiderato amante occasionale. Doveva sentirsi completamente esausta, per i troppi orgasmi che aveva dovuto provare uno dopo l’altro, quando finalmente Saverio la liberò dal possesso del suo pene: piccolo, ma tanto esigente! E dopo, le venne in mente di recriminare: protesto conrariata e delusa, forse più verso se stessa, che verso Saverio, dicendo:_ Porco!!! Potevi avermi consenziente, ma hai voluto ugualmente prevaricare su di me, usandomi con tutta la tua prepotenza! Nessun maschio mi ha fatto mai fatto sentire così puttana! Mi hai proprio usata come una schiava… Non avrei mai voluto cedere in questo modo alla tua prepotenza: mi hai praticamente violentata… e, anche se non ho potuto fare a meno di godere sotto la tua prepotenza, sappi che, anche mentre partecipavo, provavo ugualmente un gran odio sia verso di te, verso me stessa!!!_

_ Hai sentito cosa ha detto tua moglie?_ si vantò Saverio, rivolgendosi a me che stavo impazzendo di gelosia. _ Ora voglio che lei ti veda, mentre ti sfogh nel modo più sconcio ed umiliante, che mi è venuto in mente!_

Non immaginavo cosa volesse fare il nostro dominatore, quando lui ordinò a Loredana:_ Slega il cornuto dai lacci che lo imprigionano, ma lasciagli legate le mani dietro la schiena_ Lei ubbidì imediatamente, ma, mentre mi slegava, si giustificava con me, dicendo che non avrebbe mai voluto partecipare in quel modo indecente, ma, calda com’era, non aveva proprio potuto fare a meno, di provare tutti quegli orgasmi! La rassicurai, dicendo che le ero grato di considerarmi ancora degno di considerazione, e non averei mai voluto rinunciare per nulla al mondo a una moglie come lei… sempre che Loredana mi volesse ancora come marito. Lei mi aveva appena parzialmente liberato, che Saverio, scompisciandosi dalle risate, disse a mia moglie:

_ Hai visto che cazzo duro che ha tuo marito?!!! Deve aver proprio una gran voglia di chiavare!… Sì, glielo concedo, ma dovrà farlo da cornuto! Voglio che si unisca a te per secondo: ti deve trovare ancora tutta lorda dello sperma con, cui il vostro padrone ti ha riempita la figa!_ Mi sentii arrossire violentemente per quell’estremo oltraggio, ma sapevo che dovevo ubbidire… E, in fondo, ammisi con me stesso, che non vedevo l’ora di godere anche io nella figa “usata” di mia moglie!… Lei si stese ubbidiente sull’erba e io, legato com’ero, dovetti strisciare sul terreno per montarle sul corpo nudo. Incontrai molta difficoltà per farlo… Legato com’ero, era davvero molto difficile riuscire a possederla, ma per fortuna dopo molti sforzi la feci mia. Comiciai a copulare, e sentivo benissimo conto che il mio cazzo stava facendo il suo moto di va e vieni, scivolando sullo sperma di Saverio. Anche se era tremendamente umiliante, non ci misi molto ad essere sul punto di eiaculare. Ma lui, perfidamente, quando capì che ero sul punto di godere, mi interruppe sul più bello… e mi disse con palese snso di supremazia: _ Basta! Volevo solo farti umiliare il cazzo! Guai a te se sborri! Se mi accorgo che hai sborrato, ti castro!!!…_ Mi sentii totalmente annulato come maschio, nel dover rinunciare all’orgasmo, proprio sul punto di raggiungerlo… I miei attributi sessuali non dovevano più servire a darmi il piacere! Erano diventati inutili: solo un oggetto di proprietà del più forte. Sentirmi pieno di una voglia incontenibile, ma dover rinunciare a spermare, mi fece quasi sentire come se fossi evirato!

Mi ero appena scostato da Loredana, tremando in tutto il corpo, nello sforzo immane di trattenere lo sperma, che lui aggiunse:_ E ora baciami i piedi!_ Strsciai docilmente fino a Saverio, che era seduto su un masso. Lui mi accostò entrambi i piedi al volto in successione e io gli passai servilmente la lingua sotto entrambe le piante dei piedi nudi.

Non era ancora contento! Li vicino erano rimasti ribaltati a terra i deliziosi zoccoletti col tacco, che aveva indossato mia moglie, prima di denudarsi completamente. Ridendo a crepapelle, Saverio mi ordinò di striaciare fino a uno di quegli zoccoletti, di infilarci dentro il cazzo dritto e di muovercelo dentro come se stessi facendo l’amore.

Ubbidi immediatamente e riuscii con una certa difficoltà ad eseguire l’ordine di infilare il cazzo dritto dentro quello zoccoletto. Ero dominato dalla necessità di eiaculare e, sentire il cazzo accarezzato da quelle cinghioline, che poco prima avevano fasciato i piedi di Loredana, mi dette il colpo di grazia! Quella umiliate forma di masturbazione mi fece avere quasi subito il primo getto di sperma… mentre godevo il quale, mi dimenai volontariamente con ancor più foga, per procurarmi un orgasmo il più duraturo e soddisfacente che potevo. Allagai letteralmente la calzatura di mia moglie col mio liquido seminale. E, mentre ancora spermavo, udii il mio persecutore che diceva a Loredana: _ Riempiti gli occhi con la scena di tuo marito! Sta provando il piacere proprio cme un vizioso feticista! Ha sicuramente scoperto una sua nuova tendenza sessuale! Ricordati sempre di questa scena, tutte le volte che farai l’amore con lui: tuo marito è diventato un feticsta!!!_

Dopo questa umiliante prestazione, ottenemmo finalmente il permesso di allontanarci, entrambi nudi, dal luogo in cui ero stato sconfitto e reso cornuto. Tra me e mia moglie non ci sono state reciproche accuse e ci siam scoperti ancor più complici e uniti di prima. Io mi sentii in dovere di ammettere che avevo goduto da impazzire, riempiendo di sperma quello zoccoletto. Dunque, confermai in pieno qello che aveva detto Saverio: avevo realmente scoperto una mia ignorata tendenza da feticista… e la cosa non scndalizzò per niente la mia comprensiva signora! Anzi! Da allora lei trova molto divertente legarmi nudo, e masturbarmi coi piedi nudi…