
Una complice rivalità’
Ho un amico-porco, una moglie appariscente e una domestica puttana. Ad insaputa di mia moglie Loredana, io e l’amico-porco, che si chiama Saverio, abbiamo spesso fatto sesso a tre con la mia domestica. Le donavamo entrambi una piccola cifra, per ringraziarla della sua disponibilità ed erano soldi spesi davvero bene!
Tra me e Saverio è sorta una specie di competizione tra chi dei due riuscisse a farla godere di più’. Io mi trattengo più’ a lungo, lui pero’ ha un orgasmo molto particolare… Ci mette moltissimo tempo a sfogarsi completamente: comincia ad eiaculare, poi si interrompe e riprende, poi di nuovo e cosi’ via rimanendo in estasi ininterrottamente per quasi due minuti gemendo e a volte grugnendo come un maiale in calore! Carmen con lui ha sempre goduto di più’, con me più’ a lungo e in modo più completo. Io e Saverio siamo così diventati complici, ma anche un po’ rivali: ognuno dei due vorrebbe primeggiare sull’altro e spesso siamo entrati in competizione tra noi anche in altre occasioni.
Purtroppo però Carmen, che è calabrese, è ritornata nella sua città e abbiamo dovuto così rinunciare al nostro gioco erotico.
Idee trasgressive
Il sesso a tre ci mancava moltissimo! Così, in seguito alla nostra “confidenza” sessuale, abbiamo tentato di coinvolgere le nostre mogli. La sua si chiama Lola. E’ una moracciona abbondante piena di curve sempre truccatissima e in minigonna che con le sue forme straripanti mi ha molto spesso fatto tirare il cazzo in modo spropositato. E dire che non è una bella donna in senso classico! Mia moglie invece è davvero molto attraente: una biondona appariscente, molto curata, con un bel volto e una sesta di reggiseno fa sempre la sua figura e fin troppi si voltano a guardarla per strada.
Abbiamo provato ognuno a convincere la propria moglie, ma nessuna delle due si dimostrò disponibile. Allora decidemmo di provare ognuno con la moglie dell’altro. Con l’intento di convincerla, Saverio ha rivelato a Loredana le nostre abitudini sessuali con la nostra colf. È stata una mossa davvero sleale e ci son rimasto malissimo, quando lei mi ha chiesto spiegazioni: ho tentato di negare, ma mia moglie mi ha fatto trovare il mio sleale amico a casa e mi ha invitato a negare davanti a lui… Non ci fu modo: il porco, pur di riuscire nel suo intento di convincere mia moglie, aveva raccontato tutto!
Dovetti ammettere, ma mia moglie non accettò la proposta di Saverio, non subito, almeno… ma dopo quella rivelazione, Loredana, sicuramente per mettermi in imbarazzo, provava un certo gusto a far parlare Saverio dei nsotri giochi erotici con Carmen e anche, in generale, di argomenti erotici…
Fantasie di mia moglie
Dopo un po’ di tempo eravamo entrati fin troppo in confidenza e fu così che Loredana finì addirittura per rivelare al mio amico-rivale un suo desiderio segreto, di cui, fino ad allora, aveva parlato solo con me. Si trattava di una fantasia erotica, che lei aveva da sempre: quella di far lottare due maschi nudi davanti a lei, fino alla più completa sottomissione di uno dei due. Ma poi lei non volva sentirsi messa in palio, come premio premio per il vincitore. Anzi, si sarebbe sentita persino sminuita, a diventare la preda del maschio che avrebbe prevalso! Voleva invece sentirsi lei al di sopra dei due contendenti: proprio come se lei fosse stata una matrona romana, che si diverte a far lottare due schiavi nudi, per il suo esclusivo piacere.
Questa idea eccitò moltissimo la fantasia di Saverio, e anche me: questi pensieri di mia moglie avevano sempre tanto eccitata lamia libidine… ma fu proprio il mio rivale, che, per convincere Loredana a fare quel gioco, si offrì di farle un regalo, qualunque cosa lei desiderasse!
Probabilmente mia moglie voleva anche farmi scontare i tradimenti che le avevo fatti con Carmen.
Decise di accettare un regalo, ma volle che sia io, sia il mio amico pagassimo entrambi la nostra parte, dichiarando esplicitamente che era giuto fre così, dato che, con la nostra colf, ci eravamo in fondo comportati in modo simile, pagandola entrambi.
Come reagalo, Loredana ci chiese un raffinatissimo compreto intimo e un paio di deliziose calzature col tacco alto, indossando i quali seminuda, dissse cheavrebbe assistitito alla nostra sfida. Saverio accettò con entusiasmo e io dovetti per forza piegarmi ad accettare le condizioni dettate da mia moglie.
- Preparazione della sfida
Da quel momento ci trovammo più spesso Loredana, io e Saverio, senza Lola, proprio per scegliere insieme il regalo da offrire a mia moglie. Visitammo parecchi negozi, e fu veramente molto eccitante. Non andammo mai troppo “oltre” ma la mia signora si dimostrava sempre molto civetta con entrambi i suoi accompagnatori. Facevamo discorsi velati, ma qualcosa doveva trapelare: penso che molti commessi e commesse abbiano pensato che la nostra fosse una relazione a tre già acquisita… Si capiva fin troppo bene che mia moglie stava cercando dei capi con cui esibirsi in privato davanti a noi due Quando poi dividevamo le spese del conto, era più che logico credere che lei fosse già in intimità con entrambi noi mschi!
Saverio entrò fin troppo “in confidenza” con Loredana, anche perché lei gli dava abbastanza corda. Tollerava abbastanza facilmente che lui le mettesse le mani addosso e si ribellava ridendo solo quando lui tentava di baciarla. Un paio di volte però lei si difese meno del solito e lui ne approfittò senza pudore, arrivando al punto di slacciarle la camicetta, farle schizzare fuori dal reggiseno i seni nudi e leccarle i capezzoli… Questa sua invadenza mi stava proprio irritando e il desiderio di difendere il mio territorio di marito cresceva di giorno in giorno: ormai eravamo diventati due veri e propri rivali. Qualche volta ci capitava di fronteggiarci davanti a mia moglie con una certa decisione, e lei provava evidentemente un certo piacere nel sentirsi tanto “contesa”. Sorrideva di vanità, in questi frangenti, e, per calmarci, si limitava a usare frasi del tipo: _ Aspettate a scontrarvi il giorno della sfida, per mettervi uno contro l’altro con tutte le vostre energie: ora sarebbe fuori luogo! _ Con questo spirito molto competitivo arrivammo al giorno del nostro incontro: i doni per Loredana erano stati scelti e il passo successivo era quello di incontrarci per lottare nudi, davanti a lei.
- Il teatro dello scontro
Il giorno convenuto mia moglie andò personalmente ad aprire la porta al mio sfidante. Lo fece indossando “in suo onore” solo quel che le avevavamo regalato: reggiseno, mutandine e dei meravigliosi zoccoli col tacco alto. Era veramente uno schianto! Saverio che non si aspettava un simile spettacolo fin dall’inizio strabuzzò gli occhi… Lei gradì moltissimo l’evidente ammirazione del mio avversario. Era raggiante: ci precedette dimenando intenzionalmente il culetto nella stanza che era stata scelta per il nostro combattimento. Vi era un tappeto e su questo delle corde con cui legare il vinto.
Una volta completamente nudi, fu ancora più evidente il violento desiderio che noi maschi provavamo per mia moglie! Lei si godette soddisfatta la nostra ammirazione, si sedette su una comoda poltroncina accavallando le gambe e ci ripetè le elementari regole della nostra sfida: dovevamo lottare fino alla completa sopraffazione di uno dei due. Il combattimento sarebbe proseguito fino al momento in cui uno dei due avversari non avesse chiesto pietà. Lei non aveva alcun obbligo, ma disse sorridendo che certe situazioni le facevano un certo effetto, e dunque in qualche modo avrebbe fatto divertire il vincitore, ma anche il vinto avrebbe ricevuto almeno un “premio di consolazione”: chiunque fosse!
- Competizione tra maschi
Nel corso della preparazione di quell’evento la nostra rivalità era salita alle stelle. Ci affrontammo dunque con molto impegno e ne risultò uno scontro molto vigoroso. Intenso e vigoroso, ma brevissimo… Mia moglie stessa mi disse in seguito di aver trovato irresistibilmente eccitante quel violento contrasto combattuto davanti a lei da due maschi nudi entrambi col pene durissimo… Mi disse di aver visto un intricato agitarsi di membra in cerca della vittoria… Poi da quella confusione emerse la scena in cui il mio trionfante avversario mi stava sulla schiena, mi teneva in ginocchio sul pavimento torcendomi un braccio, e mi teneva i coglioni in pugno… Chiesi pietà!!!
Saverio aveva vinto, ma non si accontentò di varemi sentito chiedere la resa: si divertiva troppo a infierire su di me davanti a mia miglie! Sempre tenendomi immobilzzato, strizzò con una certa forza i miei testicoli, che lui teneva in pugno. Mi sentivo defintivamente vinto e soffocare di angustia. Chiesi di nuovo pietà, ma lui mi dette un altro assaggio del suo strapotere, strizzandomi di nuovo le palle, e questo mi fece cadere in un inenarrabile stato di terrore; dissi che striciavo davanti a lui e gli baciavo i piedi! Dovetti farlo davanti a mia moglie, e dopo non ebbi certo il coraggio di ribellarmi, quando lui mi legò una cordicella annodata a cappio tuttattorno alla base di pene e testicoli, nè quando lui mi tenne immobile al suolo con la virilità così umiliata, e mi premette trionfalmente um piede nudo sul petto, in un gladiatorio atto di sopraffazione.
Loredana assistette a tutti questi soprusi con una certa delusione: era sempre stata convinta che sarei stato io il vincitore. Saverio era al settimo cielo. Si divertiva un mondo ad umiliarmi davanti a lei. Per gloriarsi in modo ancor più arrogante, mi premette con più forza il piede sul petto impedendomi quasi il respiro, si mise a tendere con più forza il cappio che mi strangolava la virilità, e si vantò spudoratamente davanti a mia moglie, dicendo: _ Pensa che adesso posso addirittura castrarlo, tuo marito!!! _
Chiesi di nuovo pietà!.. e, fu anche per questo che mia moglie ne rimase tanto impressionata! Mi disse in seguito di aver provato un profondo sensodi colpa, al pensiero che era stato per caura sua, che ora io rischiavo d7avvero di essre csatrato… Senza nemmeno esitare un attimo, si inginocchiò davanti al mio arrogante persecutore e lo supplicò a mani giunte:
_Basta! Basta! Hai stravinto!!! Chiedo pietà per mio marito! Non lo evirare… Accontentati di renderlo cornuto!!!_
_ Puttana! Puttana! Puttana! Tutta nuda, puttana!!! _ fu l’esultante commento del mio rivale, quando si rese trionfalmente conto della indecente offerta di mia moglie: ora si sentiva veramente deliziato dalla sua vittoria. La fece rialzare e le ordinò di togliersi immediatamente tutto…. E quando lei ubbidì, le ordinò di farsi ammirare tutta nuda nella sua provocante bellezza, girando su se stessa. Lei era veramente uno schianto, e doveva sentirsi anche molto mortificata, dalla situazione in cui si trovava!!!
_ PUTTANA!!! PUTTANA!!! PUTTANA!!! _ ripetè Saverio sbavando di voglia, mentre lei, ubbidiente, girava su se stessa per mostrarsi nuda al vincitore, che seguitava a premermi il piedie sul petto, con altera superiorità e a tendere il cappio con cui mi strangolava la virilità.
- Predominio del vincitore
Io assistetti a quest’ultimo episodio sentendomi definitivamente sconfitto e assolutamente disposto nell’intimo a compiacere ogni capriccio, che avrebbe voluto impormi l’avversario, che mi aveva così indecentenete sbaragliato… Malgrado tutto lo spettacolo offerto da mia moglie che si esibiva nuda al mio rivale, mi stava eccitando in maniera irresistibile!!!
Per immortalare quel suo esagerato momento di gloria, il mio avversario volle anche farsi diverse foto con l’autoscatto, mentre mia moglie lo supplicava e lui mi umiliava in quel modo bestiale!
Subito dopo, Saverio decise di legarmi in modo che non potessi muovermi. Prima mi legò mani e piedi. Tornò su di me per “verificare” che fossi legato per bene. E, per impedirmi anche il più piccolo movimento, sfruttò il nodo scorsoio che mi circondava la base del complesso pene e testicoli, collegandomi alle caviglie l’altro capo del cappio. Così ero obbligato a stare in una posizione rannicchiata, per non tensionare la corda che mi strangolacva gli attributi sessuali. Non potevo muovermi e facevo fatica perfino a respirare, ma avevo sempre il cazzo durissimo!!!
Quando il mio rivale si allontanò per accostarsi a mia moglie tutta nuda, non potei far altro che starlo a guardare, restando immobile, legato e col cazzo dritto! Lei non si ribellò quando Saverio si mise a baciarla e a tastarla dappertutto! Poi il mio amico si concentrò particolarmente sull’eccezionale seno della mia avvenente signora e non faceva altro che ripetere estasiato: _ Che due tette!!! Che due tette!!! _ dopo disse che voleva avere una “maggiore intimità” con mia moglie…
Col cuore in gola, immaginando un rapporto sessuale
Le mise una mano sul fianco e la portò con sé nella stanza accanto, palpandola spudoratamente. Malgrado tutta la gelosia e lo sconforto da cui mi sentivo soffocare, io ero comunque sempre più eccitato!
Sentivo tutto, ma non potevo vedere nulla di quel che accadeva. Si capiva bene che Saverio stava addosso a mia moglie e le si stava sfregando addosso nudo con un gran gusto, ma era chiaro che lei non era tanto dell’idea di concedersi a quel porco. Loredana tentava di tenerlo a bada come poteva e stava cercando di limitarsi a farlo godere solo masturbandolo. Saverio invece, anche se non stava proprio cercando di violentarla, la insidiava con molta insistenza e lei gli teneva testa a fatica. Sentendo i gemiti, i fruscii e il dialogo tra il porco e mia moglie seguivo la loro “lotta” sessuale con incredibile libidine e molta umiliazione!!! Col cuore che mi batteva all’impazzata mi aggrappai alla speranza che lei riuscisse a cavarsela facendogli una sega… ma le mie erano più speranze che convinzioni. Udii un tonfo sordo e il gemito di disappunto che esprimeva la resa di Loredana… Sentii lei che lo supplicava con un fiume di parole servili ed ansiose di accontentarsi di un rapportovsoft, senzavpenetrazione, ma lui le rispose solo che la moglie del vinto diventava per diritto la puttana del vincitore!
Sentii lei che mormorava amareggiata:
_ Porco!… Porco!… Porco!… Ti stai approfitando di me!… Sei un porco!… _ Poi però sentii le molle di un divano che cigolavano in modo inconfondibile, e, praticamente da subito, mia moglie ansimare seguendo il ritmo di quell’osceno cigolipo… Loredana non solo aveva finito per cedere al suo stupratore, ma stava addirittura partecipando al coito che le era stato imposto!!! Dopo che mi resi conto della definitiva capitolazione sesssule di mi moglie, senttii l’urlo di trionfo del mio rivale che eiaculava: Saverio ha un orgasmo inconsuetamente lungo, e provò rumorosamente il piacere, gridando senza ritegno per tutto il tempo della sua interminabile eiaculazione. Urlò senza interruzione una sola parola che esprimeva vanitosamente la sua intima soddisfazione di maschio, interessato solo al proprio godimento: _ SBORRO!!! SBORRO!!! SBORRO!!! SBORRO!!! SBOOORROOOOO!!!! _ Non si preoccupò minimamente del fatto che i vicini lo avrebbero certamente sentito e avrebbero forse capito che qualcuno, che non ero io, mi stava chiavando la moglie.
Quando facevamo sesso con Carmen eravamo soliti usare le necessarie precauzioni, per non farci sentire da nessuno, ma con mia moglie il porco non si fece alcun riguardo. Poi la riempì tutta di sperma… Sentii lei che gemeva umiliata dalla grossolanità del suo prepotente seduttore… Poi sentii le frasi, interrotte da forse involontari aneliti di piacere, con cui lei esprimeva la sua meravigliata contrarietà sia per le proprie reazioni, che per l’inaspettato protrarsi della eiaculazione di quel porco… Lui ci mise anche più del solito a sfogarsi completamente, e anche mia moglie, sebbene amareggiata per come lui la stava trattando, ne fu suo malgrado conquistata, proprio come già era successo a Carmen. Quando Saverio me la portò davanti tutta nuda e rossa in viso per esibirmela come uno sconcio trofeo, lei era ancora tutta fremente per l’amplesso amoroso appena ricevuto e aveva negli occhi una espressione molto ambigua… Forse si stava meravigliando lei stessa di aver “dovuto” godere in modo così intenso, anche se non avrebbe mai voluto provare l’umiliante piacere, che le era stato imposto!!!
Dominazione
Mi sentii molto amareggiato dal fatto che mia moglie fosse rimasta così evidentemente conquistata dalla prestazione sessuale del mio avversario, ma la desideravo con vera impellenza: stavo per godermi addosso da solo come un ragazzino alle prime seghe!!!
_ La ho resa puttana!!!… La ho resa puttana!!! _ si vantò Saverio… e aggiunse ridendo rumorosamente: _ Anche se non voleva, poi non ha potuto fare a meno di godere… Loredana è una di quelle donne, che han bisogno di essere strapazzate, per raggiungere un orgasmo davvero soddisfacente! Forse non lo sapeva di essere tanto puttana! Ora lo sa il gusto che si prova, a farsi sbattere con la prepotenza, da un maschio che non prova per lei alcun sentimento!!! Avrà anche capito che, con un marito che la ama, non potrà mai più provare un gusto simile!!! E’ puttana! E’ proprio una puttana! Molto più di Carmen!!! _
Loredana arrossì vistosamente, e gli lanciò un evidente sguardo di disapprovazione. Ma lui rincarò la dose: _ Voglio farti vedere in che stato di sottomissione ho ridotto il cornuto!!!_
Lei lo guardava desolata, mentre il vincitore si portava sopra di me e mi rifilava un quasi simbolico calceto sulle palle: non per torturarmi, ma per farmi sentire fisicamente il suo potere sui miei inermi attributi sessuali. Dopo aver subito quell’innocuo calcetto, mi sentivo completamente succube del maschio, che mi aveva appena chiavato la moglie… e seguitavo ad avere il cazzo dritto!
Lui, nel vero e proprio stato di esaltazione, che gli stava dando la sua posizione di predominio, disse a mia moglie, ridendo rumorosamente:
– Hai visto che cazzone dritto che ha tuo marito?!!!… Deve aver proprio una gran voglia di sfogarsi!!!… _
Ed era vero! Non ne potevo proprio più e il mio desiderio insoddisfatto mi faceva penare ancor più, della umiliazione che mi aveva dato la gelosia, nel vedere mia moglie scopata da un altro.
Per prendersi gioco di me, Saverio prese uno degli zoccoletti, che si era sfilati Loredana, e me lo calzò perfidamente sul membro eretto. Nel sentire lo sfregamento delle cinghioline di quella calzatura, il mio poderoso randello virile si mise a pulsare incontrollabilmente, sul punto di prodursi in una eiaculazione, che però sembrava irraggiungibile. Ero letterlmente stravolto!
Saverio se ne accorse, e sempre ridendo sgangheratamente, disse a Loredana: _ Vedi, puttana? Tuo marito non ce la fa proprio più a rimandare ancora uno sfogo di cui ha la vera e propria necessità fisica! Che ne dici, se lo libero e gli ordino di masturbarsi davanti a te? Non sarebbe un bel modo di dimostrare anche a te che è pronto a rinunciare ai suoi privilegi di marito?
Sconfitta definitiva
Miamoglie sgranò gli occhioni e atteggiò la bocca a un ooooh di meraviglia: si chiedeva se ero pronto ad umiliarmi davanti a loro due fino a quel punto…
Mi aspettavo di essere slegato ed ero stranamente ansioso di dedicarmi a quella avvilente masturbazione: avevo bisogno di sfogarmi a qualunque costo! Ma Saverio voleva solo ridicolizzarmi davanti a mia moglie, e non mi concesse nemmeno di avere quel sottomesso orgasmo solitario: le spiegò quanto gli era piaciuto far vedere a Loredana, come mi tormentava il desiderio impotente di sfogarmi, senza poterlo fare… Ma poi disse che voleva farmi penare ancora per molto, in preda al desiderio che mi opprimeva. Dunuque, non mi potei nemmeno masturbare e rimasi legato, ancora in preda all’impellente desiderio di sfogarmi, mentre lui mi scherniva davanti a mia moglie. Rimasi tormentato dalla libidine, sul punto di eiaculare, per un tempoche mi parve interminabile, prima che quell’insopportabile parossismo erotico si calmasse un po.
Loredana assistette rassegnata a quello sconcio spettacolo, senza fiatare. Era visibilmente delusa dal mio avvilente atteggiamento e forse anche un po’ scadalizzata, ma malgrado Saverio abbia fatto di tutto, per farle dire quel che aveva provato, nel vedermi umiliato in quel modo esagerato, lei non disse nulla. Infine Saverio volle che lei lo accompagansse alla porta tutta nuda. Non si preoccupò minimente del fatto che, se passava qualcuno per le scale, avrebbe vista mia moglie nuda insieme a un uomo, che non era suo marito… E dalle chiacchiere che ho sentito in giro, qualcuno deve proprio averla vista!
Loredana tornò da me che ero ancora legato sul tappeto e mi chiese con un mesto sorriso se la volevo ancora come moglie, anche dopo averla sentita cedere consenziente alle pretese sessuali di un altro maschio. Le dissi solo che non la avevo mai desiderata tanto e che non avrei rinunciato a lei, nemmeno se si fosse presa Saverio come amante! Ero stravolto dalla libidine e si vedeva bene! Lei se ne accorse e disse con dolcezza, mista a vergogna:
_ Dato che ormai hai visto quanto son stata puttana, mi sento pronta a farti fare l’amore… anche dopo esser stata appena posseduta da un altro maschio…e farò di tutto per farti godere più che puoi!!!_
Si coricò sul tappeto, sfilò lo zoccoletto che umiliava ilmio membro, sciolse solo il cappio che mi collegava il membro alle caviglie e lasciò che io, legato come ero, le montassi impazientemente sopra per copulare. Fu una chiavata davvero speciale: sborrai immediatamente appena la feci mia, e non ricordo di aver mai avuto un orgasmo tanto lungo e tanto intenso! Ma, anche dopoaver goduto, non persi l’erezione, e continuai a fare l’amore con Loredana, in preda a una incontenibile libidine! Anche lei mi disse dopo che non si era mai sentita prima così desiderata e soddisfatta, come in quella circostanza. Merito mio? Di Saverio? O della maratona sessuale a cui la avevavamo sottoposta in due?
Conseguenze
Il mio avversario non mi ha né evirato né sodomizzato né portato via la moglie, e da quella vicenda io non ho subito danni fisici permanenti, ma quell’estremo stato di soggezione ha lasciato segni indelebili nel mio comportamento psicologico e sessuale. Dopo che lui mi ha sbaragliato in modo così totale, non avrei mai più il coraggio di affrontare nuovamente Saverio e mi sento addirittura grato al mio avverasario, del fatto che lui non mi abbia evirato!
A mia moglie, io ho confessato in ogni dettaglio questa avvilente conseguenza della mia sconfitta. Per fortuna Loredana è una donna matura e comprensiva, ed ha capito perfettamente che, dopo essere stato umiliato in quel modo “pagano” davanti a lei, a me non è rimasto un briciolo di dignità nei confronti del mio rivale. Lei accetta questa mia debolezza come una cosa inevitabile e seguita a volermi bene, forse anche più di prima che io cadessi in preda di questo “male incurabile”. Dice che, se una moglie è innamorata, non volta certo le spalle a suo marito solo perché lo ha visto comportarsi da vile o da porco, e mi spinge a dividere con lei anche i miei pensieri più sconci e vergogosi: questo ci ha unito molto! Io provo un enorme sollievo a sapere che lei seguita a desiderarmi anche dopo avermi visto vinto e letteralmente domato da un altro maschio, che se l’è pure chiavata!!! Lei mi ha visto morbosamente pieno di libidine anche mentre le venivo ridicolizzato davanti e mi ha detto che, anche dopo esser stata testimone della mia viltà e del mio definitivo stato di cornuto, sottomesso e conenziente, non ha smesso di amarmi, anzi: lei si sente più attratta di prima!
In fondo Loredana detesta il maschio che mi ha sconfitto, ma avrebbe bisogno del mio aiuto per ribellarsi con più efficacia alle sue “avances”, e io non ho più il coraggio di fronteggiarlo. Lui da allora la tasta spudoratamente dappertutto e tenta di baciarla anche in pubblico. E’ prepotente ed arrogante con lei: la ha perfino ricattata con successo! Un giorno l’ha avvicinata in un bar che lei e io frequentiamo abitualmente, e le ha chiesto, in modo riservato e con fare scherzoso, se accettava di andare in albergo con lui per fare una “marchetta”… pagandola, esattamente come faceva con Carmen!!! Lei ha rifiutato, ma lui le mostrò, riservatamente, una chiara immagine di una delle foto che ci aveva fatto con la fotocamera, mentre ci umiliava… Le ha detto in un orecchio, sempre ridendo: _ Pensa che figura faresti, se io adesso faccio girare queste foto e racconto a tutti quel che ho fatto fare a te e a tuo marito!!! Non credi sia meglio fare la puttana con me in privato, piuttosto che affrontare un simile scandalo in pubblico? Ti pagherò proprio come facevamo con Carmen io e tuo marito: sei anche più brava di lei!!!!_ Loredana ha avuto paura di questa minaccia e gli ha ceduto… Daltronde si sa che una donna, dopo essersi concessa ad un maschio, poi ne accetta in modo quasi naturale la intimità. Loredana ci ha messo un po’ prima di decidersi a raccontarmi questo episidio, ma poi me lo ha confessato… Anche perché non è stata una cosa isolata, e lei lo ha seguito in quell’albergo equivoco ormai parecchie volte… Ma da poco Saverio le ha chiesto di fare di più… Le ha ricordato la nostra conusetudine con la colf e sta organizzando le cose in modo che lei si prostituisca a lui e un altro contemporaneamente… Lei mi ha detto di aver supplicato il porco, seppur con molta rabbia, di far l’amore a tre con lui e me, invece che con un estraneo. Saverio ha accettato, ma solo se mia moglie si dichiarava disposta a fare regolarmente sesso a tre con noi… e pagata da entrambi, proprio come facevamo con la mia domestica.
Lei mi ha rivelato che l’idea di esser posseduta da noi due nello stesso letto la imbarazza tremendamente, ma che, se io non intervengo, sarà costretta a farlo con Saverio e un altro, invece che con me… Mi ha chiesto di affrontarlo e fare in modo che lui debba rinunciare, sia a questo sconcio progetto, sia ad incontrarla ancora da sola. Lei non se la sarebbe mai sentita di ricattarlo e di rivelare tutto a sua moglie Lola… Contava sul mio aiuto, ma io le ho dovuto confessare, tremando di avvilimento e contemporaneamente in preda a una umiliante libidine, che nemmeno io me la sentivo di minacciare un avversario, di cui mi sentivo ancora succube! Lei ha mostrato una adorabile comprensione, e questo mi ha fatto sentire ancor più deliziato dal rapportodi intima e totale confidenza che ho con mia moglie, anche se questa situazione mi fa sentire molto sminuito… Saverio ha vinto ancora! Dunque pare proprio che in futuro sarà mia moglie, invece di Carmen, a far la puttana nei nostri giochi a tre!